Festa della libertà con qualche provocazione

Articolo tratto da "il Corriere adriatico", 26 aprile 2008

 

Il corteo organizzato dall'Amministrazione comunale per commemorare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà quest'anno si è svolto senza incidenti, ma i distinguo e le provocazioni non sono mancate.

Si sono voluti distinguere innanzitutto i giovani di Alternativa comunista che hanno fissato il loro raduno a pochi metri dal palazzo comunale, ma poi si sono ben guardati dall'unirsi al corteo che seguiva, sindaco in testa, il gonfalone della città di Fano. Hanno mantenuto sempre un buon intervallo tra la coda di questo e il loro gruppo contrassegnato da uno striscione recante la scritta "antifascismo ora e sempre", non riconoscendo all'attuale giunta la condivisione degli stessi valori della Resistenza. Giunti poi di fronte al monumento della Resistenza, qui si sono fermati, senza proseguire, come ha fatto il corteo ufficiale, fino al monumento ai caduti di tutte le guerre di viale Buozzi.

In quest'ultimo tratto di strada poi è apparso sulla facciata di un palazzo nei pressi dell'ex hotel Siri uno grande striscione con la scritta "giunta fascista" e l'immagine di una stella rossa.

Il comportamento del gruppo di giovani così è stato tacciato dal sindaco Stefano Aguzzi: "Sono estremamente dispiaciuto che il gruppo della estrema sinistra non sia giunto dinnanzi al monumento ai Caduti di tutte le guerre, come se questi fossero caduti di serie B, ciò nonostante ho constatato che il clima che ha caratterizzato la manifestazione si è risolto positivamente e folta è stata la partecipazione dei cittadini. Per quanto riguarda lo striscione, dico alle persone che lo hanno affisso che loro non sanno nemmeno dove sta di casa l'antifascismo. Scrivere quella frase contro una amministrazione democraticamente eletta dai cittadini, guidata da un sindaco che è sempre stato antifascista e che pone i valori della democrazia prima di ogni altra cosa e che giunge peraltro dalla sinistra, è semplicemente molto stupido. Ciò detto vorrei fare un "in bocca al lupo" a chiunque sarà il mio avversario nelle prossime elezioni amministrative, in quanto dovrà accogliere nella sua coalizione anche queste persone".

A parte queste polemiche la cerimonia svolta in occasione del 25 aprile ha avuto il suo inizio davanti alla residenza del Comune, dove il sindaco ha deposto una corona d'alloro sulla lapide dei partigiani uccisi dai nazifascisti durante l'ultimo conflitto mondiale. Accanto a lui c'era la presidente del Consiglio comunale Maria Antonia Cucuzza, alcuni esponenti di giunta e una vasta rappresentanza dei partiti di centrosinistra. I momenti più salienti dell'omaggio sono stati sottolineati dagli interventi della banda "Città di Fano". Accanto al monumento alla Resistenza, seconda tappa del corteo, è apparsa la bandiera della Associazione Partigiani d'Italia, sorretta tra gli altri da Iva Antinori, sorella di Leda, deceduta nel 1945 per malattia contratta in seguito alla prigionia. Alla fine della cerimonia ha espresso la sua soddisfazione per la grande partecipazione popolare che ha caratterizzato quest'anno la manifestazione cittadina, anche Sinistra Democratica. "Tantissimi cittadini, oltre 300, in gran parte giovani e giovanissimi – ha evidenziato - hanno percorso pacificamente le vie cittadine sulle note di "Bella Ciao", dando con la propria partecipazione senso e forma concreta ai valori di libertà e democrazia propri dell'esperienza della Resistenza. Con buona pace di chi paventava un clima di tensione, la manifestazione cittadina è stata grande, pacifica, composta e forte nei messaggi che ha voluto trasmettere a tutta la Fano democratica e antifascista".