Da Sinistra Unita il monito al PD: "C'è il candidato, non l'alleanza"

Articolo tratto da "il Messaggero", 11 settembre 2008

 

Tace l'alleanza progressista, parla Sinistra Unita. La lista comprendente Pdci, Rc, Sd e Verdi prova a scuotere il resto della coalizione, il particolare il Pd, invitando tutti a stringere i tempi e a serrare i ranghi in vista delle Comunali 2009. "Corriamo il rischio - afferma Valter Adanti - di muoverci al contrario del 2004: allora c'era l'alleanza ma non il candidato, oggi abbiamo il candidato ma non l'alleanza".Sinistra Unita gioca in anticipo rispetto alla Festa Fano, a Sassonia da domani a domenica prossima. Il Pd ha organizzato alcune iniziative politiche, tra cui il dibattito con il resto dell'opposizione al centrodestra locale. "Nessun contatto con il Pd ormai da diverse settimane - continua Adanti - e quindi si va al confronto di Festa Fano un po' a ruota libera. Eppure il compito di costruire l'alleanza, non è ancora del tutto chiaro chi ci sta e chi no, dovrebbe preoccupare soprattutto il Pd, il partito maggiore, e non solo noi. Ci sono punti del programma da verificare, vogliamo sapere se sono condivisi oppure no".L'unione della sinistra fanese conferma il proprio 'sì' alla coalizione e una decisione in controtendenza rispetto al quadro nazionale: dopo il fiasco di Sinistra Arcobaleno, i quattro partiti si presenteranno insieme alle Comunali 2009. "Non si tratta di una semplice scelta ai fini elettorali - argomenta Samuele Mascarin - Vogliamo invece avviare un progetto politico per la città e soprattutto per chi si aspetta maggiori strumenti di partecipazione. Sono molti i fanesi che li chiedono, una fetta di popolazione più ampia del nostro tradizionale bacino"."Sinistra Unita - spiega Michele Mattioli - prepara una serie di incontri su temi specifici, in gran parte con ricadute dal livello nazionale al locale: acqua pubblica, l'ondata reazionaria che si sta abbattendo sulla scuola, le energie rinnovabili, l'impiego precario e le morti sul lavoro, un piano regolatore che giudichiamo controproducente per la città e che i nostri eletti in Provincia proveranno a modificare sotto il profilo tecnico".La conclusione a Vincenzina Turiani: "Governare significa risolvere problemi reali, non dispensare pacche sulle spalle durante le cerimonie. Questa giunta deve andare a casa".