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Le primarie si faranno, in campo la sinistra
Articolo tratto da "il Corriere adriatico", 19 ottobre 2008
Matteo Ricci e il suo entourage continuavano a dire che le primarie si sarebbero organizzate ma erano i primi a non crederci vista la sfiducia degli alleati. Invece la consultazione elettorale per scegliere il candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia si svolgerà veramente (probabilmente domenica 23 novembre come indicato da Ricci). Il segretario provinciale del Pd non è più l'unico a essere accreditato per quel ruolo. A sbloccare la paralisi a sinistra provocata dalla presentazione precoce della candidatura di Ricci - sottoscritta da tutta la classe dirigente del Pd tanto da tagliare le gambe a quanti avrebbero potuto interpretare il dissenso nel partito - ci pensa Sinistra democratica.
"Crediamo che sia il tempo della generosità e del coraggio e Sinistra democratica - si legge in una nota della segreteria provinciale che con la sua passione rompe una certa logica del pensiero unico - è pronta a raccogliere questa sfida, insieme alle donne, ai giovani, ai lavoratori che pensano che sia necessaria una forte sinistra in un forte centrosinistra. In questo senso guardiamo con interesse all'ipotesi di primarie provinciali del centrosinistra, nella misura in cui esse possano essere per l'appunto uno strumento di partecipazione non plebiscitaria ma realmente democratica ed inclusiva capace di portare i confini del centrosinistra oltre quelli ormai angusti delle segreterie di partito. Primarie vere, di popolo. Primarie di contenuto, di programma".
Un nome c'è già e, secondo queste premesse politiche, è quello di un'esponente della società civile, una donna capace di raccogliere un consenso trasversale: Emanuela Giovannelli, funzionaria del servizio ambiente del Comune di Fano e vicepresidente dell'associazione Res publica amici di Beppe Grillo, che ha già avuto modo di farsi apprezzare in diverse occasioni per competenza e sensibilità civile.
Un'outsider che potrebbe ridisegnare gli equilibri all'interno del centrosinistra ora egemonizzati dal segretario del Pd il quale intende raccogliere l'eredità politica e istituzionale di Palmiro Ucchielli. Per ora è la candidata di Sd ma potrebbe ottenere l'avallo dei Verdi e stanare il Prc - convincendolo a battersi all'interno e non all'esterno dell'alleanza - e il Pdci ora più nell'orbita di Ricci. Invece, sembra del tutto fuori gioco l'Idv, nonostante l'iniziale interesse di Borghesi contrastato all'interno dall'onorevole Favia.
"Avvertiamo il bisogno di un'alleanza progressista ampia e fortemente inclusiva, che nasca dal basso e non attraverso accordi di vertice, capace di dare piena cittadinanza anche alle energie e alle risorse umane e intellettuali presenti nella società civile", sottolinea Sd. Ma la vera forza della sua candidatura sarà nella capacità di intercettare il malessere interno al Pd, a Pesaro ma soprattutto a Fano dove c'è fibrillazione sul Prg perché si teme un inciucio tra il presidente Ucchielli e il sindaco Aguzzi.
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