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"Salto di qualità per risvegliare la politica"
Intervista a Emanuela Giovannelli, 28 ottobre 2008
Oggi pomeriggio il summit tra i segretari dei partiti del centrosinistra e in serata la segreteria provinciale del Pd: il nodo delle primarie arriva al pettine. La candidatura di Emanuela Giovannelli di Sinistra Democratica, quale unica avversaria di Matteo Ricci nella competizione interna per la presidenza della Provincia, è stata senza dubbio l'elemento scatenante di un confronto che sembrava palleggiarsi nell'inevitabilità del candidato solitario.
Una candidatura di servizio come la sua in che modo si trasforma in un pericolo per il centrosinistra?
"Nell'ottica per cui da anni - risponde Emanuela Giovannelli - il centrosinistra continua a perdere pezzi e a frazionare ulteriormente quelli rimasti. La diaspora non si fermerà se le classi dirigenti, sempre meno elette e più autoreferenziali, non ricominceranno ad ascoltare la gente, sul serio".
Il centrosinistra comunque presenta delle differenziazioni forti.
"Non è mantenendo lo status quo e sottolineando le differenze tra i partiti che si daranno le risposte concrete, efficaci e lungimiranti indispensabili. Occorre un salto di qualità per risvegliare l'interesse sociale verso la cosa pubblica e a recuperare la partecipazione attiva dei cittadini. Il modello sociale che si prospetterà di fronte a tali problematiche dipenderà da quanto il centrosinistra sarà in grado di affermare la sua diversità rispetto alla destra".
Per esempio?
"Non è equivalente il modello di distribuzione delle risorse, sempre meno disponibili, che può essere orientato a politiche di solidarietà sociale oppure a rafforzare la distanza tra i ricchi e i meno abbienti; non è equivalente il sostegno e l'investimento sui servizi pubblici, a beneficio di tutti, piuttosto che la spinta alla privatizzazione; non è uguale la risposta alla richiesta di sicurezza delle città, che può essere ottenuta con il controllo e la pace sociale o con la militarizzazione del territorio".
Qual è il senso della sua candidatura alle primarie?
"La consapevolezza che occorre riconfigurare meglio le appartenenze e avanzare proposte concrete, credibili e condivise. E parlo a coloro che di questa cultura sono i portatori per scelta intellettuale o per appartenenza sociale, piuttosto che alle semplici prese di posizione delle singole segreterie, pur legittime. Non comprendere la portata innovativa di quest'ottica, pretendendo di ricondurre la scelta dei candidati unicamente nell'ambito dei rapporti di forza tra i partiti, equivale a guardare il dito anziché la luna".
Qualche punto fermo che connoti questa proposta politica?
"Partecipazione attiva e diretta dei cittadini e trasparenza dell'azione amministrativa; forte sostegno al mantenimento delle risorse in ambito pubblico, prima fra tutte l'acqua; centralità dell'ambiente; sostegno alle necessità delle famiglie, concepite nel senso più ampio, e particolarmente al ruolo fondamentale svolto dalle donne; individuazione di strategie di promozione economica sostenibile, prime fra tutte il turismo di qualità; impegno solidaristico nei confronti delle nuove generazioni, delle persone in difficoltà economica e sociale, dell'immigrazione costruttiva, degli altri esseri viventi; recupero della cultura specifica dei giovani, della diversità dei popoli ospitati e delle tradizioni del territorio".
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