Fano Vale: priorità a servizi sociali e saperi

Articolo tratto da il "Corriere Adriatico", 15 dicembre 2008

 

 

FANO - D'ora in avanti sarà un tormentone: "Fano Vale". E' lo slogan scelto da Federico Valentini per condurre la sua campagna elettorale, come candidato sindaco di una coalizione che per il momento conta l'accertata adesione di Partito democratico, Sinistra Unita (di cui fanno parte i Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e i Verdi) Italia dei Valori, lista civica Fano Futura, ma a cui si aspetta che aderiscano anche la Dc e il Ps, mentre non si dispera di aggregare le "apette" di Bene Comune, nonostante la scelta di un candidato sindaco autonomo. Un nuovo tentativo a questo proposito verrà compiuto da Valentini nei prossimi giorni.
"Fano Vale" attesta l'impegno che il candidato dedica agli interessi della sua città e al tempo stesso con un gioco di parole richiama la sua candidatura. E' stato uno slogan che è stato ben commentato dalla moltitudine di persone che ieri ha affollato il Politeama in occasione della apertura ufficiale della campagna elettorale di Valentini, il quale si è presentato con lo stesso look che campeggia sui manifesti elettorali. Un incontro a cui hanno partecipato gli esponenti più significativi del centrosinistra locale, inclusi gli onorevoli David Favia, Stefania Benfatti, Massimo Vannucci, Oriano Giovanelli, l'assessore regionale Vittoriano Solazzi, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, i sindaci di San Costanzo Giuliano Lucarini e di Cartoceto Ivaldo Verdini, il candidato del Pd alla presidenza della Provincia Matteo Ricci.
L'intervento di Valentini è stato allo stesso tempo misurato ed espressivo, nell'attaccare il suo avversario, il sindaco Aguzzi, particolarmente attento a non trascurare nessun settore della composizione sociale ed economica della popolazione fanese ed abile nel fare la sintesi delle istanze programmatiche di tutte le forze che compongono la sua coalizione.
Per quanto riguarda le frecciatine ad Aguzzi: "Io non mi vanterò – ha detto – della realizzazione di opere che costituiscono una doverosa e naturale risposta alle esigenze cittadine; né mi approprierò di meriti che spettano ad altri, né mi limiterò a dare risposte parziali ai bisogni della città". E ha questo proposito ha riportato il commento di un commerciante di piazza Andrea Costa che, di fronte alla stesura di bitume sul pavimento della piazza al posto di materiale di pregio, se n'è uscito con il detto: "Piuttost che nient, è mej piuttost!". Ha inoltre commentato con una certa dose di ironia l'iniziativa del Popolo della libertà che chiede con un gazebo ai passanti di corso Matteotti di esprimere il loro parere sulle necessità prioritarie cittadine. "Dopo circa cinque anni di governo – ha detto – il centrodestra non ha ancora capito che cosa vuole la città". Per Valentini il primo posto spetta ai servizi sociali: il fatto che 1.600 famiglie fanesi siano a rischio di povertà, che alla mensa di San Paterniano la somministrazione dei pasti sia aumentata dai 21.000 del 2007 ai 30.000 di quest'anno, è oltremodo significativo di come la città soffra degli effetti della crisi; di una crisi giunta da lontano, ma che ha già iniziato a provocare effetti dirompenti nel sistema economico locale, dove è in continuo aumento la disoccupazione. Occorre quindi che l'amministrazione comunale si doti di un fondo per intervenire a sostegno di chi si trova in difficoltà; magari eliminando le spese relative alle consulenze per la Stu e incentivando la lotta all'evasione che dovrebbe essere affidata all'Aset Holding. Piuttosto che rifare il Prg bastava una variante al piano Piccinato. E' stato un errore rinunciare al parco tecnologico, mentre ben tantissimi fanesi contribuiscono al settore della ricerca all'estero.
Non sono stati inoltre trascurati i problemi della viabilità, con l'esigenza di terminare l'interquartieri, del turismo (occorre un nuovo piano particolareggiato delle strutture ricettive) della pesca, dell'agricoltura e della cultura (con riferimento alla valorizzazione di Fano Jazz e al teatro dialettale). Con voce ferma e sicura Valentini ha parlato della valorizzazione dei quartieri, di un nuovo palazzetto dello sport, della Corte Malatestiana come di un nuovo salotto della città. Il tono si è incrinato per la commozione soltanto quando ha fatto gli auguri al padre che proprio ieri compiva 82 anni.