Aset nel mirino: "Nuovi assunti tutti vicini alla maggioranza"

Articolo tratto da "il Corriere Adriatico", 28 febbraio 2009

 

Un incremento di assunzioni del 30 per cento negli ultimi quattro anni, e tra queste una percentuale sospetta di persone candidate. Italia dei valori e Sinistra Unita denunciano ancora una volta la situazione dell’Aset, dove dal 2004 ad oggi sono state assunte 53 persone su un totale di 220 dipendenti, e chiedono chiarezza. “Di 53 nuovi dipendenti almeno il 10 per cento era stata candidata alle ultime elezioni nelle liste dei partiti di maggioranza, in particolare nelle file de La Tua Fano – ha sottolineato il coordinatore comunale Idv Davide Rossi – senza allargare lo sguardo a coloro che hanno legami di parentela con consiglieri comunali o dirigenti vari di questa maggioranza. Si tratta di una serie di coincidenze singolari, visto che alcune di queste persone sono anagraficamente avanti con l’età e, da quello che ci risulta, non hanno una particolare qualifica professionale, per questo all’Amministrazione comunale e al presidente dell’Aset chiediamo quali esigenze hanno richiesto un incremento del personale di oltre il 30 per cento, e con quali criteri queste persone sono state assunte, non vorremmo infatti che l’Aset si fosse trasformata in una sorta di feudo occupazionale de La Tua Fano”. Samuele Mascarin e Lara Ricciatti della segreteria di Sinistra Unita hanno posto l’accento sul fatto che “a fronte di questo incremento di assunzioni non si è rilevato né un aumento, né un miglioramento dei servizi. Tra l’altro la Tia, la tassa sui rifiuti pagata dai cittadini, è aumentata del 3 per cento, ma la raccolta differenziata è ferma ad una percentuale modesta, il 22 per cento circa, al di sotto della media provinciale, mentre a Pesaro si attesta intorno al 45 per cento”. La città si presenta molto sporca – ha aggiunto Vincenzina Turiani di Su – non perché gli operatori non facciano il loro lavoro, ma perché c’è poco personale, di queste nuove assunzioni quanti sono stati messi sulla strada e quanti negli uffici amministrativi?”.
Italia dei Valori e Sinistra Unita chiedono quindi al consigliere Pd Claudio Uguccioni, presidente della commissione controllo e garanzia, atta a vigilare sulle società partecipate, di attivarsi subito per fare chiarezza verificando la documentazione.