Presidio in piazza: "Isolare il partito delle ronde"

Articolo tratto da "il Messaggero", 1° marzo 2009

 

Isolare il partito delle ronde è la prossima mossa dell'opposizione fanese, compatta per il "no" e pronta a cercare sponde anche nella maggioranza fanese, che in questi giorni sta manifestando importanti perplessità. Il candidato sindaco della lista civica Bene Comune, Carlo De Marchi, proporrà infatti che il consiglio comunale discuta e voti sull'ipotesi di costituire forme di vigilanza civica a Fano, sostenute in particolare dalla Lega Nord. Lo ha annunciato ieri pomeriggio il portavoce dei grillini fanesi, Ettore Marini, durante il presidio anti ronde in piazza 20 Settembre.
Hanno partecipato circa 150 persone, considerando che alcuni si sono allontanati in anticipo e altri sono arrivati con un leggero ritardo. Robusta presenza di polizia e carabinieri, ma l'iniziativa è andata avanti e si è conclusa senza problemi di sorta. Samuele Mascarin, di Sinistra Unita, considera "inaccettabile" il rischio che sia "lottizzata per scopi politici anche la sicurezza". "Inaccettabile", inoltre, l'idea che "un partito faccia proselitismo elettorale sfruttando un settore nevralgico della vita pubblica". Una critica diretta alle ronde politicizzate, la Lega Nord già prepara le sue Pantere Verdi e la destra fa lo stesso in altre città, ma è la sorveglianza 'fai-da-te' nel suo complesso a essere contestata.
Intorno alla fontana della Fortuna si sono riunite associazioni come Movimento Radicalsocialista, Bartolagi e Donne in Nero, gruppi anarchici, esponenti delle liste civiche Bene Comune e Fano a cinque stelle (grillini), di Pd, Italia dei Valori e Sinistra Unita. Tra loro anche i candidati sindaco De Marchi e Federico Valentini del centrosinistra, che ha concluso un breve giro di interventi al megafono. Ascoltatori interessanti, alcuni esponenti del centrodestra.
"Dalla Lega Nord non mi sarei aspettato la proposta delle ronde - ha detto Valentini - semmai rinforzi per il commissariato di Fano, visto che il suo ministro Roberto Maroni ha la responsabilità degli Interni. Questo governo taglia risorse e mezzi alle forze dell'ordine, poi pensa di cavarsela con la vigilanza fai-da-te. Noi invece riteniamo che siano le politiche sociali e la cura delle città la vera garanzia di sicurezza".