Consiglio comunale. L'Aset chiude in rosso: "No, allarme infondato"

Articolo tratto da "il Messaggero", 1° aprile 2009

 

La spia rossa del bilancio 2009 si è accesa sul cruscotto di Aset spa, dopo le imposte potrebbe rimanere un passivo di 261.000 euro. Lo specifica una relazione della stessa società multiservizi. In consiglio comunale, l'altro ieri sera, ha subito ripreso ossigeno la recente querelle riguardante le assunzioni facili e il loro impatto sia sulle casse di Aset spa sia, di conseguenza, sulle tasche del contribuente fanese. "Allarmismo infondato - assicurano negli uffici di Aset spa - si tratta di calcoli precauzionali. Puntiamo a chiudere l'anno in pareggio e comunque il dato più significativo sono i 285.000 euro di utile prima delle imposte". Lo stesso tipo di rassicurazioni ha dato il sindaco Stefano Aguzzi durante la seduta consiliare dell'altro ieri, quando è arrivata in aula la delibera riguardante il piano investimenti di Aset Holding, la società patrimoniale proprietaria di reti e impianti. A corredo dell'atto, la relazione sul bilancio 2009 di Aset spa. La previsione del passivo dopo le imposte è stata individuata da Samuele Mascarin, di Sinistra Unita. "Mi sembra molto esplicito - argomenta - il passaggio in cui si sostiene che il risultato è frutto di costi gestionali non adeguati alle entrate da tariffe". Costi gestionali, quindi anche costi del personale. "Ci spieghino - protesta Sauro Berluti, Pd - quanto incidono le 59 assunzioni disposte dall'attuale gestione di Aset spa". "Aumentano la tariffa sui rifiuti - aggiunge Luca Stefanelli, Pd - e rischiano comunque di chiudere in passivo il bilancio. Un successo, non c'è che dire. Mi stupisco, però, soprattutto dei colleghi in maggioranza: giù gli orecchi e su la mano, nemmeno un sussulto critico". Quel che restava della minoranza, cinque consiglieri in tutto (Berluti, Mascarin e Stefanelli, più Carlo De Marchi e Daniele Sanchioni), ha quindi votato contro le delibere su Aset Holding, che tra l'altro passa ad Aset spa la gestione 'post mortem' della discarica, e sull'aumento della tariffa sui rifiuti. Nessun ripensamento della maggioranza su Informagiovani: ieri scadeva la convenzione con il Comune. Autorizzate le riprese tv solo a testate registrate e accreditate. Quanto all'ex cava Solazzi a Carrara, infine, Mascarin ha sostenuto che le analisi sulle caratteristiche dei rifiuti "potevano essere intraprese già nel 2006, facendo rientrare prima l'allarme sociale".