L'assessore
Carloni: "Gestione attenta". Il sindaco Aguzzi: "Una bella dote". Ma
l'opposizione vota no in Consiglio
Articolo tratto
da "il Messaggero", 1° maggio 2009
L'Amministrazione fanese chiude il bilancio con un avanzo di sei
milioni. Due sono per il secondo tratto della strada interquartieri,
da via Roma alla Trave. Un altro milione e mezzo è invece per il
sottopasso ciclo-pedonale in via del Bersaglio. Sono gli impegni
presi dalla giunta durante il consiglio comunale dell'altro ieri
sera, la maggioranza di centrodestra ha approvato l'ultimo
rendiconto della legislatura 2004-2009. "I risultati dimostrano una
gestione attenta, che ha saputo risparmiare sulla spesa generale e
investire di più sulle manutenzioni, sui servizi sociali e sui
servizi educativi", ha affermato l'assessore Mirco Carloni,
presentando anche un'analisi finanziaria nell'arco dei cinque anni.
"Il fatto che l'avanzo ammonti a 6 milioni - ha aggiunto - non
significa che la previsione delle entrate sia errata, è semmai il
risultato di una particolare dinamica fra maggiori entrate e minori
spese". L'avanzo è composto da fondi non vincolati pari a 3 milioni
e 900.000 euro (una buona parte per l'interquartieri e il
sottopasso), da spese in conto capitale per 350.000 euro e da fondi
vincolati pari a un milione e 650.000 euro. Secondo il sindaco
Stefano Aguzzi è "una bella dote per chi verrà dopo, insieme a un
patrimonio che vale 16 milioni in più e a quattro importanti opere
ai nastri di partenza". Una è, appunto, l'interquartieri. "Adesso -
ha ricordato - abbiamo anche i due milioni che completano il
finanziamento". Voto contrario dell'opposizione. Tutti gli
interventi hanno definito eccessivo l'avanzo. "Mi chiedo per quale
motivo - ha affermato Sauro Berluti, Pd - l'Amministrazione abbia
aumentato le tariffe: o non sa spendere o non sa fare previsioni. E
con l'interquartieri ha perso cinque anni". "Un grande avanzo - ha
sostenuto Carlo De Marchi, Bene Comune - non fa buoni
amministratori. Si è ecceduto con la pressione fiscale. Un buon
avanzo è il 4-5 per cento del bilancio totale, qui siamo a più del
doppio. Resta poi il problema della tassa occulta, come gli
ispettori ministeriali definiscono il canone di Aset spa. Nonostante
il rilievo, non è stato tolto". "In un anno - ha commentato Samuele
Mascarin, Sinistra Unita - i debiti fuori bilancio sono aumentati da
160.000 a 240.000 euro. È tanto. La gestione ordinaria del conto
economico è in perdita di circa 250.000 euro, un altro elemento
negativo". Approvato, infine, il progetto per riqualificare la zona
sud di San Lazzaro, cui collabora l'istituto Erap. Presente il
presidente Dino Zacchilli. Fra le opere: 24 appartamenti popolari in
bioedilizia, pista ciclabile e il sottopasso del Bersaglio. Si punta
ai finanziamenti regionali, ma in caso di difficoltà il Comune è
pronto a finanziare il sottopasso con l'avanzo di bilancio.