Severi: “Non mollo, gli oneri vanno pagati” L’assessore dice no alla revoca del provvedimento. La minoranza accusa: vi siete dimenticati la crisi

Articolo tratto da "Corriere adriatico", 17 settembre 2009

 

Un lungo dibattito ha caratterizzato il confronto sulle linee programmatiche della giunta l’altro giorno in consiglio comunale. La delibera all’ordine del giorno, approvata alla fine solo con il voto favorevole della maggioranza, ha posto in evidenza due visioni diverse delle priorità cittadine e dell’attenzione da dare a certe problematiche che in questo momento preoccupano tutti i fanesi.

Il Partito Democratico e le altre forze politiche del centro sinistra, con il capogruppo Oretta Ciancamerla, hanno lamentato, ad esempio, lo scarso rilievo che negli intenti programmatici alla crisi economica in atto, richiedendo con forza la convocazione di un consiglio monografico finalizzato a stimolare l’Amministrazione Comunale a fare il possibile perché le fosche previsioni di un aumento della disoccupazione non si verifichino o se si verificassero, i cittadini coinvolti non vengano abbandonati. Da parte sua la giunta ha sintetizzato tramite ciascun assessore gli intenti relativi a ciascun settore, evidenziando le opportunità di sviluppo, legate soprattutto all’attuazione del Piano Regolatore.

E’ in corso di esecuzione attualmente negli uffici dell’assessorato all’Urbanistica il piano attuativo che, secondo quanto evidenziato dall’assessore Mauro Falcioni, avrà per il momento una validità di 5 anni; si sta lavorando anche alla variante delle B5 e al piano delle strutture ricettive che dovrebbe ripristinare quelle strutture alberghiere stralciate dal Prg dalla Provincia.

L’assessore alle Finanze Riccardo Severi ha anche detto che continuerà l’attività di recupero degli oneri di urbanizzazione, pur con delle modalità diverse e meno oppressive nei confronti dei contribuenti; quindi a chi spera nella revoca totale del provvedimento non resta che confidare nella illegittimità dello stesso.

A parere della Ciancamerla comunque le line programmatiche della giunta sono: “prive di quei segnali di vitalità e vivacità nel ricercare nuove strade che possano segnare la Fano del futuro. Sono idee gia' vecchie superate dei tempi. Ancora una volta la politica - ha detto - non riesce a stare al passo con i tempi dell'economia, nè tanto meno della finanza e non riesce a dare risposte tempestive ai cittadini. Si tratta di scelte con basso profilo programmatico, alcune addirittura ripetitive, perchè promesse da tutte le amministrazioni e mai realizzate come l' interquartieri, la piscina, le piste ciclabili.

Per Samuele Mascarin di Sinistra Unita è sconcertante lo iato tra ciò che la giunta afferma e ciò che essa fa nella realtà. si esaltano ad esempio le imprese che hanno innovato e fatto ricerca quando poi, alla prova dei fatti, il Comune di Fano ha cancellato con il Parco Tecnologico l'unica concreta possibilità di aiutare le piccole imprese a fare ricerca e innovazione insieme alle università. Riguardo al turismo: l'aver riportato la destinazione industriale nell'area ex zuccherificio ha forse rappresentato l'atto più grave di tutta la vicenda del Prg appena approvato; quella scelta ha infatti rappresentato un passo indietro incredibile rispetto alla vocazione e alle potenzialità turistiche della nostra città.

Quanto all’emergenza della viabilità, la mancata priorità data al completamento dell’interquartieri rende difficile immaginare che altre potranno impattare positivamente sul caos del traffico cittadino, con buona pace di ciclisti, pedoni, disabili.