L’Amministrazione presenta le linee guida. L’opposizione: «Interventi inconsistenti»

Articolo tratto da "il Messaggero", 17 settembre 2009

 

Si chiamano linee guida e sono il percorso per governare Fano i prossimi cinque anni, ma l’impressione è che la giunta e l’opposizione abbiano imboccato due strade diverse già dal nastro di partenza. Centrosinistra e liste civiche a ribadire la distanza fra il dire e il fare, fra gli obiettivi teorici e le soluzioni reali. “Siamo di fronte a un’inconsistenza allarmante”, commentava l’altro ieri sera Samuele Mascarin, di Sinistra Unita, durante il consiglio comunale. “L’opposizione distruttiva non ha pagato, nemmeno alle elezioni”, replicava il sindaco Stefano Aguzzi. Il progetto del governo locale, ha affermato Mascarin, è “una somma raffazzonata, disorganica, di concetti generici e astratti”. “Fra le tante deficienze - ha aggiunto - la più macroscopica è l’assenza di qualunque riferimento concreto alla drammatica crisi economica e occupazionale. Anche per questo motivo l’opposizione propone proposto un consiglio comunale riservato solo alla crisi economica, occupazionale e sociale di Fano”. Contraddittorio, da parte della giunta, teorizzare innovazione e ricerca, “quando alla prova dei fatti il Comune cancella il parco tecnologico”. I capannoni industriali nell’area dell’ex zuccherificio sono un altro “grave errore”, per Mascarin forse il più grave di una politica urbanistica molto contestata. “Interessante” il fatto che il tema Stu-ex caserma “sia di fatto scomparso: ma non doveva essere la più grande e prestigiosa operazione della giunta Aguzzi?”. Dello stesso tenore altri interventi. Luciano Benini, di Bene Comune, ha sottolineato l’indifferenza verso forme di sviluppo più moderne, come le energie alternative invece delle “solite case”, mentre Oretta Ciancamerla (Pd) ha ironizzato sulle “decantate strategie turistiche, che si riducono a manifestazioni goderecce”. Tutto ciò che è negativo per l’opposizione, il sindaco l’ha letto in chiave positiva. Le linee guida indicano “uno sviluppo sostenibile, attento all’ambiente, alle esigenze delle categorie più fragili e dei giovani, alla viabilità e alla cultura innovativa”. “La nostra azione - conclude Aguzzi - restituisce a Fano quel protagonismo mancato finora”.