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Il Pdl: «Carignano, la sinistra sconfessa se stessa». Sinistra Unita: «Ok sullo sviluppo. Per niente sulla speculazione»
Articolo tratto da "il Messaggero", 25 settembre 2009
“Gravissimo”, e pertanto deve essere “stigmatizzato”, il fatto che la sinistra fanese chieda di modificare l’accordo sulle terme di Carignano. Lo sostiene Elisabetta Foschi, consigliere provinciale Pdl, che chiede al presidente Matteo Ricci di rimanere “coerente con gli atti già deliberati” e di non cedere “alle pressioni di alleati incoerenti”. Foschi ritiene, infatti, che “sarebbe un delitto, per un pubblico amministratore, ritardare o impedire ogni intervento capace di creare posti di lavoro”. “È bene chiarire - prosegue Foschi - che l’accordo di programma era stato studiato e approvato all’unanimità da tutti i componenti della giunta Ucchielli, quindi anche dagli assessori di Rc e Pdci. Pertanto, perché la fanese Sinistra Unita e l’assessore provinciale Tarcisio Porto si permettono ora di sconfessare i loro stessi compagni di partito? Perché parlano ora di speculazione edilizia?”. Sinistra Unita ha avanzato proposte per tutelare il paesaggio, l’ambiente agricolo, il commercio di tutto il comprensorio fanese, gli interessi pubblici, perché a suo giudizio il progetto sulle terme ha troppo cemento e un impatto eccessivo. “Ora - spiega Samuele Mascarin - è evidente da parte di alcuni il tentativo, anche volgare, di mistificare queste osservazioni, liquidandole come “bastoni tra le ruote”. Non è così: noi crediamo nello sviluppo turistico delle terme. Nel progetto riscontriamo tuttavia alcune ombre, crediamo sia legittimo chiedere e ottenere chiarezza. Per esempio, corriamo il rischio di vedere prima gli appartamenti e il centro commerciale e poi alla fine, forse, le terme. Vediamo il rischio che, con l’alibi delle terme, si costruisca un nuovo grande quartiere. E allora, perché tanto imbarazzo e tanta chiusura a un confronto sul progetto?”.
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